Canti di poca serietà

...ove persi il confine tra il reale e l'immaginario, tra il serio ed il faceto

Canto I
Prologo

Sotto la rupe, aldilà del paesiello
una piccola cascata.
Io guardavo le stelle,
tu guardavi me
prima che la luna cadesse nel pozzo.

Ma se una relazione è un sottoinsieme
di un prodotto cartesiano, allora di quali
insiemi accoppiamo gli elementi
per dare vita alla nostra?

Ma i grilli fanno finta di niente,
e cantano.


Canto V
Dei luoghi comuni

Non ci sono più le mezze stagioni:
forse è per questo che in Italia nulla
funziona e i ministri son tutti ladri
e i poveri continuano a pagare.
Eppure, pensa, se sposa bagnata
sposa fortunata, allora l'Italia
s'è sposata in un giorno di siccità,
e la sposa è sempre la più bella.
Anche la mamma è sempre la più bella,
anche se i suoi figli crescono male:
tutta colpa della televisione,
e tutta colpa della pubblicità.
Ai tempi di mio nonno ce n'erano
solamente due: una del sindaco
e l'altra del dottore, e il notaio
non voleva saperne di comprarla.
Paese piccolo e la gente mormora
e sua nipote, tutta casa e Chiesa,
ripete sempre che la vita è bella,
mentre canta la solita canzone:
l'ultima di Sanremo. Ma non devi
crucciarti: sono solo canzonette.
Eppure io non la voglio più sentire....
...perchè NON SOPPORTO I LUOGHI COMUNI!


Canto VI
Della tecnologia

Collegamento al sistema remoto
...bip...
e connessione alla rete locale.
...bip...
Doppio click sull'icona colorata
...bip...
Apertura della finestra Netscape
...bip...

E via: si naviga....La grande Rete:
...
'sta sera voglio fare cyber-sesso!!!
...
Eppure perchè il fiore dia il suo frutto
ci vuole ancora il polline dalle api...
...


Canto X
Sull'ironia d'un amore lasciato a metà

Il sogno è come aria che prende forma,
colori e suoni durante la notte.
Davanti ai nostri occhi nude figure
ci appaiono: mentre invano tentiamo
di carpirne l'essenza materiale,
ci sfuggono lasciando il posto ad altre.
Tu cercavi di contare le stelle
che la notte di San Lorenzo il cielo
pianse copiose senza mai fermarsi.

Forse è stato uno sguardo tuo soltanto
o forse una storia scritta da sempre,
o forse un teorema già dimostrato:
e caddero centinaia di stelle.

Moltiplicando la probabilità di indovinare la stella cadente
giusta per esprimere un desiderio
per la probabilità che il tuo sogno
s'avverasse, diviso la distanza
che ci separa, misurata in metri,
si ottiene un numero tendente a zero:
se Dio avesse studiato statistica,
non t'avrei certamente conosciuta.

Aspettammo che la Luna annegasse
tenendoci per mano sotto il cielo...
... e caddero centinaia di stelle.


Canto XI
Della malinconia

Anche in Aprile talvolta nevica,
come di tanto in tanto mi sovviene
uno struggente male d'esistere.
E gesti privi di significato
compio, in attesa che si faccia sera.


Canto XV
Sonetto dopo l'amore

Fuori si spengono le prime luci;
s'accendono i primi rumori in città,
e tra le fessure delle serrande
una prima fioca luce autunnale

che si fa strada tra la nebbia plumbea:
nell'aria odore pungente di caffè.
Fuori c'รจ qualcuno che crede ancora
che il denaro faccia la felicità,

ma il ricco è solo un povero coi soldi:
profumo di pane appena sfornato.
E tu resti distesa sul mio letto

facendo finta di non aver voglia
di rivestirti, lasciandomi ancora
nutrire lo sguardo delle tue forme.

[CODA]
Tornare alla solita banalità:
vorrei essere libero di non farlo;
mi risveglio dal mio blando torpore
per aspettare che torni la notte.



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